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GNU Free Documentation License AvariziaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Vai a: Navigazione, cerca
L'avarizia è la scarsa disponibilità a spendere e a donare ciò che si possiede. [modifica] Avarizia e aviditàLe due nozioni, talvolta confuse od usate indifferentemente, hanno dei significati differenti: mentre l'avido è colui che desidera accrescere il proprio "possesso" (nel senso più generale possibile del termine) l' avaro è concentrato nella conservazione meticolosa di ciò che già ha. [modifica] SociologiaL'avarizia può essere ritenuta dannosa per la società, poiché appare ignorare il benessere degli altri a favore del proprio. É diventata più accettabile (e il termine meno frequente) nella cultura occidentale, dove il desiderio di acquisire ricchezze è componente costituente del capitalismo. [modifica] ReligioneL'avarizia è elencata tra i sette vizi capitali secondo la chiesa cattolica. Quando l'avarizia comprende la cupidigia nei confronti delle proprietà di un'altra persona, viene usato il termine invidia. Quando l'avarizia viene applicata al soggetto di un eccessivo consumo di cibo, si usa spesso il termine gola, un altro dei sette vizi capitali. I Buddhisti credono che l'avarizia sia basata su una scorretta associazione tra benessere materiale e felicità. Essa è provocata da una visione illusoria che esagera gli aspetti positivi di un oggetto. [modifica] Voci correlate[modifica] Altri progetti[modifica] Collegamenti esterniEstratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Avarizia" |