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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Chat Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Chat&action=history ChatDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Fra gli informatici, il servizio di chat con la storia e la tradizione più importanti è certamente la Internet Relay Chat (IRC), fondamentalmente basata sullo scambio di messaggi testuali. A questa tecnologia, che ancora oggi mette in comunicazione milioni di utenti ogni giorno, è associata una intera sottocultura (diversificata in decine di "sotto-sottoculture" per i principali server). Da questo contesto deriva gran parte della terminologia che anche altri sistemi di chat su rete hanno ereditato. IRC, un tempo unico servizio di chat su Internet, è oggi affiancata dalle webchat (spesso in java) ospitate da server autonomi e da numerose altre tecnologie; sono molto utilizzate, in particolare, le applicazioni di instant messaging come ICQ o MSN Messenger, che in genere integrano anche posta elettronica (e quindi comunicazione asincrona) e interazione multimediale. Sono anche molto diffusi (forse non altrettanto utilizzati) i servizi basati sul Web, come gli applet di chat offerti da molti portali, tipicamente a supporto di comunità virtuali formatesi attorno a strumenti come forum o message board. I diversi servizi di chat possono essere catalogate sotto due tipologie principali:
Alla prima categoria appartengono i servizi di chat che principalmente permettono di chattare con una persona alla volta. I contatti di questo tipo di chat sono personali e contenuti in una rubrica, spesso archiviata on-line in modo che sia raggiungibile da ogni terminale collegato alla rete internet. Le finestre di conversazione sono una per ogni contatto con cui si sta chattando. Rispetto alla chat di gruppo la chat 1-on-1 ha delle funzionalità multimediali avanzate come l'invio di audio e video, clip audio ed animazioni personali e condivisione di cartelle. Fra i tanti, i servizi più usati di questo tipo sono MSN Live Messenger, Yahoo! Messenger, Google Talk e Skype. Solitamente i nick in questi servizi sono legati ad un indirizzo mail o ad un account identificativo. Le group chat hanno le potenzialità di mettere in comunicazione centinaia di persone allo stesso momento, in quanto i messaggi vengono inviati a tutte le persone che in quel momento sono collegate al gruppo (solitamente chiamato canale o stanza). I canali si possono differenziare per i loro contenuti tematici e per la lingua usata dai loro utenti. La finestra di conversazione è una per ogni canale. Vi è comunque la possibilità d'inviare, in modo analogo agli instant messaging, messaggi in una conversazione "privato" tra due singoli utenti (anche nota come query). Le chat di gruppo come IRC sono principalmente testuali e con elementi multimediali ridotti o assenti. I nick degli users non sempre sono legati ad un account permettendo così un maggior anonimato. Con il passare del tempo ed il potenziamento del web le differenze fra la chat 1-on-1 e le chat di gruppo diminuiscono: se con le chat di gruppo come IRC è sempre stato possibile inviare anche messaggi ad una singola persona, i servizi di chat 1-on-1 si stanno orientando verso la possibilità di utilizzare anche chat di gruppo (sebbene tale fuzione sia a volte disattivata dai gestori del server in seguito a polemiche e controverse derivanti da tale utilizzo)
[modifica] La chat e le sue insidieCome ogni utente connesso ad una rete telematica, Un utente connesso ad una rete di chat è esposto a pericoli che possono realizzarsi o attraverso falle di sicurezza informatica o più spesso tramite tecniche di ingegneria sociale Tra i pericoli maggiori in cui può cadere un utente della chat:
Una falla nel servizio o l'inesperienza dei chattatori spesso portano a problemi, anche gravi, con conseguenze non solo per il singolo utente ma anche per i suoi contatti e per il servizio stesso. I truffatori attraverso degli eventuali bug sul fronte della sicurezza del servizio (backdoors) possono prendere il controllo sul PC dello sfortunato di turno ed accedere all'intero sistema per scovarne dati personali che identificano il mal capitato o altre informazioni sensibili (ad esempio dati e password della carta di credito) ma anche per procurare danni ad altri utenti e allo stesso servizio della chat installando all'insaputa dell'ignaro programmi malevoli detti malware che attaccano gli altri contatti per diffondersi e sempre più spesso per protrarre attacchi DDoS. Altre volte la stessa ingenuità delle persone rendono la chat e più in generale internet un pericolo.log Questo comportamento porta ad esempio ad accettare file anche da persone sconosciute che potenzialmente possono contenere virus. La chat può anche essere uno strumento per adescare persone, in particolare bambini. Per questo motivo è bene non lasciare mai un bambino collegato ad internet senza la supervisione di un adulto. Usare un computer pubblico per chattare o lasciare il proprio PC incustodito può essere un ulteriore pericolo non solo per i sopracitati motivi ma anche per i log di conversazione. I log sono file che contengono la cronologia degli eventi di sistema. Anche alcuni programmi di IM usano i log per comodità dell'utente in modo da tenere un promemoria delle chattate svolte. Ciò può rendere il log un pericolo per la privacy di chi chatta. Nel caso in cui ci si trovi ad usare la chat in un PC di un net-caffè, di un aeroporto, o in altri luoghi pubblici e buona norma disattivare il log di conversazione o cancellarlo a fine sezione.
[modifica] Voci correlate |
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://fr.wikipedia.org/wiki/Messagerie_instantan%C3%A9e Cronologia http://fr.wikipedia.org/w/index.php?title=Messagerie_instantan%C3%A9e&action=history Messagerie instantanéeUn article de Wikipédia, l'encyclopédie libre.La messagerie instantanée est un dispositif informatique qui permet l'échange instantané de messages textuels entre plusieurs ordinateurs connectés au même réseau informatique, le plus communément celui de l'Internet. Contrairement au courrier électronique, ce moyen de communication est caractérisé par le fait que les messages externes s'affichent en quasi-temps-réel et permettent un dialogue interactif.
Synonymes et francisation [modifier]La messagerie instantanée est souvent désignée sous le nom chat ([tʃat] du verbe anglais to chat, bavarder). chat et le verbe chatter sont souvent utilisés en français (en franglais pour certains) pour désigner la messagerie instantanée. Une écriture souvent utilisée pour cette prononciation est le fréquent nom masculin tchat, qui est utilisé de façon à ne pas confondre la prononciation avec celle du chat (l'animal). Plusieurs sites de discussion francophones utilisent d'ailleurs ce mot[1]. L'Office québécois de la langue française a proposé (en octobre 1997), avec un certain succès, le mot-valise clavardage (clavier + bavardage), entré dans le Petit Larousse 2004. En France, la Commission générale de terminologie et de néologie avait d'abord proposé causette en 1999. Elle s'est ravisée en avril 2006 et propose dorénavant dialogue en ligne avec la définition suivante : « Conversation entre plusieurs personnes connectées en même temps à un réseau, qui échangent des messages s’affichant en temps réel sur leur écran. » Ce terme est présent dans la base terminologique de la DGLF et obligatoire pour les administrations et services de l'État français. En pratique, le terme n'est pas entré en usage. Il est absent du site du gouvernement français par exemple, au bénéfice du terme « chat »[2]. Le mot féminin tchatche, emprunté au français d'Afrique du Nord et de France, s'est répandu spontanément ainsi que ses dérivés : « tchatcher » et « tchatcheur ». Ce mot, qui a été emprunté en anglais et est devenu chat, dérive de l'espagnol, cháchara, « bavardage ». L'abréviation IM du sigle anglais Instant Messaging est parfois utilisée. On utilise parfois webchat ou shoutbox, pour préciser que la communication se fait sur une page Web (comme Yahoo! Groupes). Ce moyen est minoritaire. Il utilise le Web, une technologie non conçue pour le clavardage.
Fonctionnement [modifier]La messagerie instantanée requiert l'emploi d'un logiciel client qui se connecte à un serveur de messagerie instantanée. Elle diffère du courrier électronique du fait que les conversations se déroulent instantanément (quasiment en temps réel, les contraintes temporelles n'étant pas fortes dans ces systèmes). La plupart des services modernes offrent un système de notification de présence, indiquant si les individus de la liste de contacts sont simultanément en ligne et leur disponibilité pour discuter. Dans les tout premiers programmes de messagerie instantanée, chaque lettre apparaissait chez le destinataire dès qu'elle était tapée, et quand des lettres étaient effacées pour corriger une faute, cela se voyait également en temps réel. Cela faisait ressembler la communication à un coup de téléphone plutôt qu'à un échange de messages. Dans les programmes modernes de messagerie instantanée, le destinataire ne voit le message de l'expéditeur apparaître que lorsque celui-ci l'a validé. La plupart des applications de messagerie instantanée permettent de régler un message de statut, qui remplit la même fonction qu'un message de répondeur téléphonique, par exemple pour indiquer la cause d'une indisponibilité. En évoluant, la messagerie instantanée a intégré les fonctionnalités de voix et de vidéo grâce à une webcam, mais aussi toute sorte d'applications collaboratives (tableau blanc, édition de texte, jeux, etc.), d'envoi de messages automatiques et de notifications (supervision, « push » d'informations, etc.).
Jargon [modifier]
Article principal :
Argot Internet.
La messagerie instantanée possède son propre langage. Les discussions ayant lieu en temps réel, la vitesse d'écriture la rend plus fluide, d'où l'utilisation de raccourcis d'écriture, notamment pour exprimer l'état d'esprit de l'auteur (voir les binettes). Ces raccourcis sont souvent automatiquement remplacés par une image de binette.
Histoire [modifier]
Animation d'une connexion à un système de MI sous
UNIX
La messagerie instantanée un à un est une idée assez ancienne : sous UNIX, elle existe depuis bien longtemps, sous forme de texte, grâce à la commande talk, puis sous Windows, il y a eu l'équivalent fenêtré avec WinPopUp, ces deux systèmes étant basé sur la paire utilisateur/machine.
Le protocole standard ouvert Internet Relay Chat (IRC) fournit lui aussi depuis 1988, des fonctionnalités simples de discussion à plusieurs (elles ont depuis été étendues par l'usage de robots). Le protocole ouvert Zephyr, créé au MIT la même année, est un ensemble très simple de services de base, utilisé dans le monde universitaire états-unien. Ces deux manières de converser sur le réseau ne sont toutefois pas encore ce qu'on appelle la messagerie instantanée, du fait qu'il n'y a pas ou peu d'authentification ni de gestion de présence. La messagerie instantanée moderne grand public a été révélée par une jeune entreprise israélienne, Mirabilis, en introduisant ICQ en 1996. Une des principales innovations était la gestion d'une liste de contacts personnels. En 1998, Mirabilis a été rachetée par le groupe AOL Time Warner.
Gajim utilise la technologie Jabber
En 1998, le protocole libre et ouvert Jabber est créé ainsi que le protocole fermé et propriétaire QQ, le clone chinois d'ICQ. Depuis le succès d'ICQ, de nombreux protocoles de communication incompatibles, propriétaires et fermés ont été développés et gratuitement proposés par des fournisseurs de contenu d'Internet (Yahoo! Messenger en 1998, MSN Messenger en 1999 et Gadu-Gadu en 2000). L'avantage pour eux est de se constituer une large base de clients captifs, puis de pouvoir leur envoyer de la publicité, leur proposer des services étendus payants, etc. En 2002, on enregistre autant de courriers électroniques que de messages instantanés échangés dans le monde ; le nombre d'utilisateurs de la messagerie instantanée est estimé à 360 millions. La fermeture des réseaux, leur cloisonnement, leur incompatibilité et leur non-interopérabilité rend la messagerie instantanée sur Internet dans un état de fragmentation qui n'existe pas dans le domaine du courriel et du web. En 2004, Jabber/XMPP est normalisé comme standard ouvert par l'IETF, l'organisation de normalisation des protocoles de l'Internet. Jabber est à ce jour le seul système normalisé, standard ouvert, non fermé et non propriétaire, qui est très activement développé par des centaines voire milliers de développeurs, administrateurs et des millions d'utilisateurs passionnés, ainsi que par des grands noms de l'industrie informatique : Google, IBM, Sun, France Telecom/Wanadoo/Orange Internet, etc. En 2005, le travail sur le support des sessions multimédia, dont la voix sur IP, est relancée grâce au protocole Jingle (Jabber) livré par Google Talk. En 2006, les conventions de nommage pour les identifiants de messagerie instantanée (« IRI/URI scheme ») sont adoptées par l'IETF : elles sont basées sur le protocole Jabber. En 2007, le protocole Retroshare a été développé qui fonctionne sans serveurs (Retroshare Instant Messenger). Les conventions sont basées sur de messagerie instantanée á la IP-messagerie instantanée.
Standards ouverts et normes [modifier]Le paysage des systèmes de messagerie instantanée est arrivé à un morcellement et une fragmentation tels que les utilisateurs de réseaux propriétaires et fermés sont dans l'incapacité de communiquer avec les autres réseaux et protocoles : ils sont enfermés et ne peuvent plus en sortir à cause de l'effet réseau (il leur faudrait basculer tous leurs contacts vers un réseau et protocole standard ouvert). On assiste à un cloisonnement extrême qui ne s'est quasiment jamais vu dans aucun autre domaine : trois grands réseaux propriétaires sont utilisés plusieurs dizaines ou centaines de millions d'utilisateurs ; ils sont enfermés et ne peuvent pas communiquer avec les centaines de millions d'utilisateurs des autres réseaux. Seul le protocole Jabber est normalisé par l'IETF, l'organisme qui a standardisé les protocoles de l'Internet, sous le nom XMPP. Une norme d'URI
est disponible depuis mai 2006 sous la forme Jabber (protocole XMPP) est donc devenu l'égal du web (protocoles HTTP et HTTPS) et du courriel (protocoles SMTP, POP et IMAP).
Protocoles de communication [modifier]Voici les principaux protocoles et quelques programmes clients pour les utiliser :
Logiciels clients [modifier]Quelques logiciels clients permettant d'accéder à plusieurs réseaux :
NB : Notez que tous les clients Jabber permettent d'accéder aux autres réseaux, par le biais des transports Jabber (passerelles).
Logiciels serveurs [modifier]Serveur Jabber : Autres :
Voir aussi [modifier]
Notes et références [modifier]
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