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Coscienza (psichiatria)
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La coscienza è, in campo
psichiatrico, una
funzione psichica che comprende un elemento riflessivo, la
consapevolezza del proprio essere e della propria realtà psichica e uno
integrativo per cui le varie realtà psichiche (desideri, pensieri, idee,
sentimenti, ecc.) di cui l'individuo è conscio in un dato momento sono
vissuti e avvertiti come un tutto organico alla base dell'unità
dell'individuo stesso, separate dal mondo esterno e che si evolvono nel
tempo. La coscienza è uno stato di vigilanza, la capacità di
percepire gli
stimoli sensoriali e di portare avanti e controllare i processi del
pensiero.
In
psicologia, è lo stato o l'atto di essere consci. In ambito
etico, con la parola
coscienza intende la capacità di distinguere il
bene e il
male, per comportarsi di conseguenza.
La coscienza è
- la cognizione di sé e
dell'ambiente e
- la cognizione di sé nell'ambiente.
La coscienza è una della
funzioni psichiche più complesse perché è alla base del normale
funzionamento di tutto lo psichismo:
- cognizione di sé significa
identificarsi come singolo
Io,
- cognizione dell'ambiente significa
saper identificare il
mondo esterno come esterno all'Io
- cognizione di sé nell'ambiente
significa identificare sé e ambiente in una continuità di rapporto tra Io,
mondo esterno e
tempo.
La coscienza è
- l'identificare sé stesso come
singolo Io e identificare il mondo esterno
- l'identificare sé stesso come
singolo Io, separato e diverso dal mondo esterno
- in una continuità di rapporto fra
Io, mondo esterno e tempo.
La coscienza così definita in
psichiatria è chiamata orientamento.
L'orientamento è la consapevolezza del proprio rapporto con la realtà
esterna, valutata in base ai parametri: persone, spazio e tempo attuale.
Quando si valuta il tempo trascorso si valuta la memoria.
Un soggetto ben orientato
secondo i parametri di spazio e tempo sa riconoscere:
- la propria identità
- identifica le persone del suo
ambiente
- sa dove si trova
- sa l'anno, la stagione, il mese e
il giorno
- sa se è mattina, pomeriggio o
sera.
presenta
- un aspetto quantitativo
- stato di coscienza, la base
anatomica dello stato di coscienza è la struttura cerebrale, ossia
il
sistema nervoso centrale e
periferico, la
sostanza reticolare e le
strutture mesencefaliche che devono essere collegate e funzionare
normalmente per permettere all'Io di funzionare in uno stato di
coscienza normale. Per esempio il sonno è una modificazione quantitativa
dello stato di coscienza che si osserva giornalmente quando si passa
dallo stato di veglia allo stato di sonno, attraverso varie fasi,
sonnolenza, stato ipnagogico e così via. Per studiare questa
modificazione della coscienza si osservano due caratteristiche che sono:
- grado, la messa a fuoco,
l'intensità dello stato di coscienza che poi utilizza tutte le altre
funzioni psichiche e in particolare l'attenzione, che va a centrare lo
stato di coscienza su quella particolare situazione che si sta vivendo
in quel determinato momento ed è caratterizzata da una
- lucidità centrale, un nucleo
di coscienza in cui tutto è particolarmente messo a fuoco e un
- alone periferico, di contorno
che è una parte automatica;
- campo di coscienza, è il
contenuto che si sta vivendo in quel momento, in rapporto con la realtà;
per esempio leggere e capire queste frasi, adesso, fa centrare lo stato
di coscienza a seguire questo discorso, e si chiama campo di coscienza
mentre il grado di coscienza mette a fuoco utilizzando la memoria,
l'attenzione, l'intelligenza per riuscire a seguire il discorso in
generale.
- un aspetto qualitativo è
- coscienza dell'Io
- unità, l'Io è uno e sempre
identico a sé stesso sia nel rapporto con sé stesso, sia nel rapporto
con il mondo esterno. Una persona normale non può vivere in modo
contemporaneo due situazioni di qualità di coscienza
- identità dell'Io significa che
l'Io è sempre uguale a sé stesso nei vari momenti, non ha delle
modifiche, ossia la persona evolve e matura da un punto di vista
psichico, acquisisce elementi nuovi dal mondo esterno ma non cambia
Nel paziente psicotico la
separazione fra Io e mondo esterno, che è la normale base dello stato di
coscienza, si presenta alterata e si presenta uno stato di discontinuità del
rapporto di realtà; nel paziente psicotico in un dato momento tutto quello
che riguarda le rappresentazioni mentali del mondo esterno e del mondo
interno non sono più su due binari in rapporto uno con l'altro ma su due
piani diversi; questo modo di pensare scisso su due piani diversi prende il
nome di schizofrenia, dal greco schizo che significa diviso e fren che
significa mente.
Il paziente schizofrenico ha un suo mondo diverso dal mondo reale e ciò è
alla base della formazione delirante e di tutta la patologia del paziente
schizofrenico.
Il paziente schizofrenico vive contemporaneamente due situazioni di qualità
di coscienza perché vive uno sdoppiamento di personalità ossia una
dissociazione della personalità per cui possono coesistere due momenti di
rapporto con il mondo esterno contemporaneamente.
Il cambiamento dell'identità dell'Io della persona è un elemento patologico
che significa soprattutto alterazione del rapporto di realtà cioè della
continuità del rapporto con la realtà, che è alla base del processo
psicotico.
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Disturbi della coscienza
- stato di coscienza
- stato confusionale, è un
disturbo quantitativo che riguarda una diminuzione del controllo,
diminuzione dell'attenzione,
della
comprensione, dell'orientamento. Lo stato confusionale si accompagna
ad altre alterazioni di altre funzioni psichiche, soprattutto dell'ideazione
e si notano quattro gradi quantitativi di alterazione dello stato di
coscienza:
- ipnoide, è quella che si
verifica nel torpore, nel dormiveglia, quando c'è una discontinuità
della globalità delle funzioni, due momenti in cui l'attenzione perde
la sua capacità di essere focalizzata; è quello che si verifica
normalmente nella fase di addormentamento e che ha come corrispettivo
clinico per esempio il trauma cranico o nelle fasi di intontimento per
una modificazione metabolica glicidica come si ha all'inizio del coma
iperglicemico.
- crepuscolare, è il
restringimento del campo di coscienza, una modifica quantitativa
dell'alone di contorno, limitato ad una determinata situazione; si ha
per esempio in certe sindromi organiche come l'epilessia temporale o
nell'isteria.
- onirico, è una
destrutturazione più profonda dello stato di coscienza che si verifica
nelle fasi confusionali psicotiche ed è una alterazione quanlitativa;
oltre ad un abbassamento dello stato di coscienza e ad un
restringimento del campo, si vedono anche dei falsamenti di
riconoscimento o di continuità del rapporto di realtà e cominciano le
alterazioni dell'ideazione, la continuità dei nessi legici si fa
sempre più labile e compaiono delle alterazioni dell'ideazione di tipo
psicotico
- oniroide, è una modifica di
qualità completa che si verifica nelle situazioni di confusione
psicotica, quando il rapporto col mondo esterno è del tutto alterato e
allora si verifica una sopraffazione dell'elemento delirante, una
difficoltà di contatto fra l'Io patologico e il mondo esterno.
L'alterazione ipnoide e crepuscolare si trovano nelle sindromi
tossiche di tipo organico
- stato di coscienza dell'Io
- stato di depersonalizzazione, è
una alterazione qualitativa ed è la perdita di quella continuità,
identità, unità dell'Io, c'è la sensazione di estraneità del mondo
esterno, il non riconoscimento della continuità del rapporto con il
mondo esterno, un automatismo di pensiero che viene descritto come se
fosse un'altra persona che ragiona, la sensazione dell'Io di non essere
unico e in continuità di rapporto con il mondo esterno. Ci sono tre
momenti di depersonalizzazione che riguardano l'Io e lo schema corporeo:
- autopsichica, il paziente
dice: Mi sento strano, come un automa, non mi sento più Io
- somatopsichica, viene
descritta come una sensazione di estraneità del corpo dall'Io: Il
corpo non mi appartiene, è come se fosse di un altro, non sento le
sensazioni. Oppure le sensazioni vengono sentite in un modo diverso,
ossia si ha un disturbo percettivo della
sensazione cenestesica, il paziente schizofrenico dice: Mi sento
come se l'acqua scorresse sotto la mia pelle oppurte Sento il mio
corpo diventare enorme, raggiunge il soffito, non riesco più a stare
dentro la stanza, il mio braccio si allunga e riesce a toccare gli
angoli della stanza.
- allopsichica, quando è il
mondo esterno che si deforma e il paziente dice: Vedo che le case si
allungano, che non sono più raggiungibili oppure non riesco più a
toccare gli oggetti perché scompaiono oppure Ciò che mi circonda mmi
sembra strano, irreale, non vero.
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Sindromi di
depersonalizzazione
Le alterazioni dello stato di
coscienza dell'Io si verificano nella sindromi di depersonalizzazione e
possono essere di natura:
- organica: è una alterazione
globale della personalità che avviene rapidamente e in concomitanza con le
alterazioni di quantità nello stato confusionale delle psicosi acute;
- affettiva: è una alterazione che
avviene in modo graduale, con sensazioni di estraneità e automatismo che
si vede nelle situazioni
isteriche ma non evolve in schizofrenia;
- processuale: è la continuità
evolutiva della disgregazione della personalità.
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Sindromi confusionali
L'80% delle sindromi
confusionali sono di origine organica. Le sindromi confusionali possono
essere:
- 1°rie, quando non derivano da
alterazioni di un'altra funzione, psicosi acuta, dovuta a trauma cranico,
infezioni, vasculopatie cerebrali, alterazioni metaboliche come la
disidratazione, disturbi disendocrini, anestetici. L'alterazione è
dovuta ad una alterazione della sostanza reticolare a causa tossica.
Queste psicosi hanno tutti gli elementi caratteristici dei diturbi di
coscienza ma solitamente sono reversibili al cessare della causa tossica
che le ha prodotte.
- 2°rie, quando sono legate
all'alterazione di un'altra funzione psichica, psicogene, ossia derivate
da elementi interni. La più importante è la fase acuta della schizofrenia,
che si verifica all'esordio. La schizofrenia esordisce in modo
- acuto, nel giro di poche ore si
ha una destrutturazione massiccia della personalità a causa di un evento
scatenante
- lento, subdolo, che avviene nel
giro di diversi anni, durante i quali si inseriscono nella
destrutturazione della personalità tutti quegli elementi qualificanti
come il delirio, la riduzione degli interessi e altri sintomi psicotici.
- crepuscolo isterico è una risposta
emotiva con riduzione dello stato di coscienza, con restrizione del campo
di coscienza, una limitazione di funzionamento della globalità dell'Io a
causa di una situazione emotiva impegnativa, è una situazione nevrotica
- perplessità schizoide più che una
sindrome confusionale, è una alterazione massiccia dello stato di
coscienza, con difficoltà di continuità di rapporto con il monodo esterno.
Perplessità spiega che l'individuo è disattento, non segue il discorso,
sembra che pensi ad altro a causa di una alterazione profonda della
personalità.
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Esame dello stato di
coscienza
L'esame dello stato di coscienza
si fa osservando se la persona è ben orientata e basta chiederle:
- "Chi è Lei? -Come si chiama?"
- "Dove sono i suoi famigliari?"
- "Dove si trova adesso? -Che strada
ha fatto per venire qua?"
- "Che anno è? -Che stagione è? -Che
mese è?"
- "Adesso è mattina, pomeriggio o
sera?"
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