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Disturbo ossessivo-compulsivoDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Vai a: Navigazione, cerca
Il disturbo ossessivo-compulsivo o DOC (in inglese obsessive-compulsive disorder o OCD), chiamato anche sindrome ossessivo-compulsiva o SOC (prima dell'uscita del DSM-III-R conosciuto come "nevrosi/psiconevrosi ossessivo-compulsiva" o semplicemente come "nevrosi/psiconevrosi ossessiva" e in alcuni testi come "disordine ossessivo-coattivo" o "nevrosi/psiconevrosi ossessivo-coattiva"), è un disordine psichiatrico, in particolare basato sull'ansia. Si manifesta in una gran varietà di forme, ma è principalmente caratterizzato da pensieri ossessivi associati a compulsioni (azioni particolari o rituali da eseguire) che tentano di neutralizzare l'ossessione. Il disturbo ossessivo-compulsivo è da molti considerato come entità nosografica autonoma, con un definito nucleo psicopatologico, con un decorso e una sintomatologia peculiari e con dei correlati biologici che vanno a poco a poco delineandosi. Secondo la classificazione dei distrubi d'ansia della versione quattro del Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM-IV), il disturbo ossessivo-compulsivo (codice 300.30) presenta sintomi ossessivi e/o compulsivi che siano fonte di marcata sofferenza per il paziente, comportino spreco di tempo (più di un'ora al giorno) ed interferiscano con le normali attività quotidiane. È importante distinguere il DOC da altre tipologie di disturbi d'ansia, tra cui la tensione provocata dalla routine e il comune stress che la maggior parte di noi sperimenta almeno una volta nella vita. Una persona che da segni di infatuazione o fissazione per qualcuno o qualcosa, anche a prima vista eccessivi, o che mostra tratti di perfezionismo, non ha necessariamente questo disturbo: il DOC è una condizione specifica e ben definita. Perché venga diagnosticato il disturbo ossessivo-compulsivo, devono essere presenti o soltanto ossessioni, oppure ossessioni e compulsioni[1]. Il disturbo ossessivo-compulsivo, inoltre, non è da confondere con il disturbo ossessivo-compulsivo di personalità.
[modifica] Definizioni in un caso di DOC[modifica] Definizione di "ossessione"
[modifica] Definizione di "compulsione"
[modifica] Ulteriori criteriIn aggiunta a questi criteri, in un certo momento nel corso del disturbo, l'individuo deve realizzare che le ossessioni e/o le compulsioni sono irragionevoli o eccessive. Inoltre, le ossessioni devono consumare un gran quantitativo di tempo (più di un'ora al giorno) e causare afflizione o danni alla vita sociale e lavorativa dell'individuo. Infine, spesso il DOC si intreccia con le fobie. [modifica] Sintomi e manifestazioniLe ricerche hanno dimostrato che il DOC è molto più comune di quanto si pensasse. Circa 1 su 50 tra adolescenti e adulti è affetto da disturbo ossessivo-compulsivo. A causa della natura molto personale di questo disordine, e anche per via della paura di essere giudicati, potrebbero esistere molte persone afflitte da DOC che lo nascondono, e la percentuale potrebbe essere addirittura più alta. Il paziente affetto da DOC non si lamenta in particolare dell'ansia, ma piuttosto delle ossessioni e delle coazioni. L'ansia si manifesta solamente se si interferisce nei "rituali" messi in atto per difendersi dalle ossessioni. Per gli altri, questi "rituali" possono apparire strani e non necessari, ma per l'individuo tali azioni sono profondamente importanti e devono essere eseguire in particolari modi per evitare brutte conseguenze e per impedire all'ansia di affliggerlo. Esempi di queste azioni sono:
Questi sono solo degli esempi. I sintomi esatti possono includere, più specificatamente, tutti o solo alcuni dei seguenti:
Ci sono molti altri sintomi. Tutti possono portare ad evitare le situazioni di "pericolo" o disagio e quindi influire sulla vita del soggetto affetto con gli evitamenti in maniera pari ai sintomi stessi. È importante ricordare che possedere qualcuno dei sintomi elencati non è un segno assoluto di DOC e viceversa e che la diagnosi di DOC deve essere fatta da uno psichiatra per essere certi di soffrire di questo disturbo. Le ossessioni sono idee e pensieri cui il malato non può smettere di pensare. Comuni ossessioni includono la paura di provare disagio, di essere feriti o di causare dolore a qualcun altro. Le ossessioni sono tipicamente automatiche, frequenti e difficili da controllare o da eliminare di per sé. Le compulsioni si riferiscono ad azioni eseguite dalla persona, normalmente in modo ripetitivo, al fine di opporsi (inutilmente) al/i pensiero/i ossessivo/i. Nella maggior parte dei casi questo comportamento diventa talmente regolare che l'individuo non lo ritiene un problema degno di nota. Le comuni compulsioni includono, in modo eccessivo, comportamenti come il lavarsi, il controllare, toccare, contare o sistemare e ordinare; altre possono essere comportamenti rituali che l'individuo esegue in quanto convinto che abbasseranno le probabilità che una ossessione si manifesti. Le compulsioni possono essere osservabili (come il lavarsi le mani), ma possono anche essere riti mentali come la ripetizione di parole e frasi o il conto. Considerato che tutti gli individui che soffrono di DOC sono consci del fatto che tali pensieri e comportamenti non sono razionali e che, pur lottando contro di essi con tutte le proprie forze razionali, non riescono in alcun modo a liberarsene, i casi non trattati di DOC costituiscono uno dei più frustranti e irritanti disordini da ansia. Il disturbo viene riconosciuto come tale solo se compromette il normale ritmo delle attività quotidiane e il funzionamento sociale e lavorativo del soggetto e se non può essere meglio giustificato da altri disturbi d'ansia o da malattie psichiatriche dovute a condizioni mediche generali. Talvolta il paziente presenta una componente depressiva non riconosciuta che ha inasprito la sua sintomatologia ossessivo-compulsiva e uno stato simile alla tensione meditativa. Questi pazienti sono di solito dei depressi agitati e rispondono al trattamento della depressione agitata con un ritorno della dominante ossessiva. In considerazione del fatto che spesso il paziente ossessivo-compulsivo si impone una severa morale ed è fortemente preoccupato della contaminazione, la sessualità è spesso fortemente caricata e conflittuale, o comunque ostacolata. [modifica] TrattamentoIl DOC è tradizionalmente considerato un disturbo a decorso cronico e invalidante, spesso refrattario ad ogni tipo di intervento terapeutico (in particolare quando la malattia giunge al trattamento in soggetti con oltre i 35 anni di età[3]). Bisogna anche dire, però, che oggi la prognosi è sicuramente migliorata in quanto l'approccio terapeutico al disturbo è radicalmente mutato: la psicoanalisi non è più considerata la cura-tipo per questi pazienti, mentre risultano attualmente di prima scelta forme differenti di trattamento, più efficaci e applicabili su scala più ampia. In particolare, la terapia psicofarmacologica e le tecniche psicoterapiche cognitivo-comportamentali hanno messo a punto sia dei protocolli specifici di intervento per il DOC, sia delle metodiche di valutazione dei risultati che consentono una verifica clinica e sperimentale. Prima dell'avvento della clomipramina, l'accostamento psicofarmacologico al disturbo ossessivo-compulsivo era risultato deludente. In pratica, si era affermata l'efficacia di qualsiasi agente in questa situazione. La ragione di questa peculiarità risiede nel fatto che il DOC è spesso fortemente inasprito dal sopravvenire di una depressione agitata. In virtù di ciò, capita, ad esempio, che i pazienti aumentino da dieci a cento le volte in cui, nell'arco di una giornata, si lavano le mani (tanto è vero che il diagnostico può erroneamente considerare la notevole accentuazione della coazione a lavarsi le mani come la questione psicopatologica centrale, tralasciando così il disordine affettivo). E quindi tutto quanto può alleviare quest'ultimo, per esempio le fenotiazine o gli agenti triciclici, riduce la sintomatologia coattiva acuta. Tuttavia, il paziente torna allo stato di base[4]. Successivi rapporti hanno invece dimostrato che la clomipramina ha un valore specifico negli stati ossessivo-compulsivi al di là del suo effetto antidepressivo[5]. E che questa azione anti ossessiva è presente anche negli SSRI (Selective Serotonin Reuptake Inhibitors, lett. "inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina", detti anche antidepressivi di nuova generazione o atipici)[6] se usati a dosaggi vicini o uguali a quelli massimali. La farmacoterapia tende infatti a riconoscere il DOC come una specifica malattia serotoninergica (Finenberg e Montgomery, 1992). Il tempo di latenza dell'effetto antiossessivo degli SSRI è di circa dieci/dodici settimane contro le tre o quattro di quello antidepressivo. La percentuale di non-responder a questo tipo di trattamento è di circa il 30-40%. Non è ancora accertato invece se l'efficacia degli SSRI nei disturbi ossessivo-compulsivi sia maggiore delle benzodiazepine (o più in generale di tutto il gruppo degli ansiolitici, anche non benzodiazepinici) percui spesso vengono prescritti in abbinamento[7]. Alcuni autori sconsigliano però il loro uso nel trattamento del DOC in quanto, pur dando una momentanea attenuazione dell'ansia, creano altresì dipendenza e tolleranza e ostacolano la terapia cognitivo-comportamentale. L'associazione di SSRI con antipsicotici incisivi quali l'aloperidolo e il clopentixolo (e anche quella con i neurolettici di ultima generazione, quali il risperidone e l'olanzapina), sostenuta da alcuni psichiatri[8], non è di solito considerata una pratica razionale tranne che in presenza di DOC di notevole gravità, spesso con personalità borderline, a esordio precoce[9] oppure in quei pazienti affetti anche da un disturbo da tic. Nell'ambito della psicoterapia cognitivo-comportamentale si utilizzano in particolare le tecniche d'esposizione e prevenzione della risposta, arresto (sospensione) dei pensieri, imitazione di modelli, desensibilizzazione sistematica e intenzione paradossale. [modifica] Note
[modifica] Bibliografia
[modifica] Voci correlate[modifica] Collegamenti esterni
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Disturbo_ossessivo-compulsivo" |