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Tumore

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Quando le normali cellule sono danneggiate, esse vengone eliminate dall'apoptosi. Le cellule cancerogene evitano l'apoptosi e continuano a riprodursi in maniera irregolare.

Il tumore o cancro è una classe di disordini o di disturbi caratterizzati da una sbagliata riproduzione delle cellule e dall'abilità di queste cellule di invadere altri tessuti , questo accade in caso di crescita diretta nei tessuti adiacenti attraverso una invasione o tramite la metastasi. Per metastasi si definisce lo stadio in cui il cancro è distribuito tramite il flusso sanguigno o tramite sistema linfatico. Il cancro può colpire persone di ogni età, ma i rischi accrescono con l'età, per via del danneggiamento del DNA che si fa sempre più forte. È una della maggiori cause di morte nei paesi sviluppati.

Indice

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[modifica] Introduzione

I tumori (o neoplasie) sono l'insieme di una popolazione di cellule somatiche che ha preso origine quasi sempre da una sola cellula dell'organismo che ha subito una serie sequenziale di peculiari danni genomici (mutazioni) trasmissibile alla progenie.

Gli effetti primari provocati dalle mutazioni cancerogene sono i seguenti:

  1. acquisizione dell'autonomia moltiplicativa per sopravvenuta incapacità a sottostare ai meccanismi regolatori della proliferazione cellulare;
  2. assenza di inibizione dipendente dalla densità (le cellule normali si moltiplicano fino a una definita densità cellulare, raggiunta la quale diventano quiescenti);
  3. ridotta capacità di adesione con altre cellule o componenti tissutali;
  4. assenza di matrice extracellulare (spesso digerita da proteasi) che favorisce l'invasione di tessuti normali adiacenti;
  5. angiogenesi: formazione di nuovi vasi sanguigni per fornire ossigeno e fattori nutritivi alle cellule tumorali;
  6. riduzione o perdita della capacità differenziativa;
  7. acquisizione della capacità di replicazione illimitata per effetto dell'espressione della telomerasi;
  8. riduzione o perdita della possibilità di andare incontro a morte cellulare programmata (apoptosi).
  9. perdita della cosiddetta inibizione da contatto.

Carcinoma planoepiteliale della laringe.

L'aumento progressivo della massa cellulare neoplastica dipende quindi essenzialmente dal fatto che un maggior numero di cellule tumorali si moltiplica ed un minor numero di esse muore con la conseguenza che quelle che sopravvivono continuano a moltiplicarsi. Di solito la crescita di un tumore segue una legge geometrica: è molto lenta all'inizio, ma accelera all'aumentare della massa del tumore. La dimensione critica di un tumore è di circa 1 centimetro cubico: raggiunta tale dimensione il tumore inizia a crescere molto velocemente e a dare luogo ai primi sintomi, e diventa rilevabile con visite mediche e analisi (marker tumorali presenti nel sangue); purtroppo però, spesso i sintomi iniziali vengono ignorati o sottovalutati.

Il termine tumore, che letteralmente significa tumefazione, è stato coniato sulla base dell'aspetto macroscopico della maggior parte dei tumori che si presentano molto frequentemente, ma non sempre, con una massa rilevante sul sito anatomico di origine. Il termine neoplasia, che letteralmente significa nuova formazione, è sinonimo del precedente ma prende in considerazione, più che l'aspetto esteriore della massa, il contenuto cellulare della stessa che è costituito da cellule di "nuova formazione".

Infine il termine cancro (granchio) è stato coniato sulla base dell'osservazione che le cellule neoplastiche nel corso della loro moltiplicazione formano propaggini che avvinghiano le cellule normali vicine e le distruggono, così come il crostaceo fa con le sue chele nei riguardi della preda.

La branca della medicina che si occupa di studiare i tumori sotto l'aspetto eziopatogenetico, diagnostico e terapeutico è definita oncologia.

[modifica] Comportamento biologico: benignità e malignità

I tumori si suddividono in "benigni" e "maligni". I primi sono costituiti da cellule che mantengono pressoché inalterate le loro caratteristiche morfologiche e funzionali, pur esibendo autonomia moltiplicativa in quanto non rispondono ai meccanismi di proliferazione cellulare. Essi sono caratterizzati da un tipo di sviluppo detto espansivo, in quanto comprime le cellule vicine senza disintegrarle, tanto che i tumori benigni che originano dall'epitelio ghiandolare (adenomi) sono spesso avviluppati da una capsula di tessuto connettivo fibroso che li delimitano nettamente dai tessuti confinanti, coi quali assumono un rapporto di contiguità.

I tumori maligni sono invece costituiti da cellule che appaiono morfologicamente e funzionalmente diverse dalle corrispondenti normali. L'atipia morfologica, che è tanto spiccata quanto più indifferenziato è il tumore, si manifesta con mancanza di uniformità nella forma e nelle dimensioni delle cellule (polimorfismo) e degli organi cellulari, in particolare del nucleo, che è frequentemente ipertromico ed in fase mitotica. Peculiare è il comportamento del tumore maligno nei riguardi dei tessuti limitrofi che vengono infiltrati e distrutti dalle cellule tumorali che si sostituiscono a quelle normali, fenomeno questo noto col termine "invasività neoplastica".

In alcuni casi, i tumori presentano un comportamento intermedio fra la malignità e la benignità (tumori "borderline") o risultano inclassificabili (tumori a comportamento biologico incerto). In questi casi, generalmente la frequenza delle metastasi è molto bassa e il decorso è lento.

La natura dei tumori e la loro estensione nell'organismo (stadiazione) viene diagnosticata preliminarmente con l'esame clinico, integrato dai dati di laboratorio e dalle tecniche di diagnostica per immagini (ecografia, esami radiologici tradizionali o computerizzati (TAC), scintigrafia con radioisotopi, imaging a risonanza magnetica, PET); la conferma diagnostica della natura, del grado di malignità (grading) e dell'estensione dei tumori (staging) spetta ancora all'anatomia patologica ed in particolare all'esame istologico dei tessuti, sempre più spesso integrato da tecniche di smascheramento di antigeni (ad esempio, mediante le colorazioni immunoistochimiche) o di tecniche di biologia molecolare per lo studio degli acidi nucleici (genomica) o delle proteine (proteomica).

Caratteristiche

Tumori benigni

Tumori maligni

Struttura

Il tessuto neoplastico:
  • presenta cellule simili a quelle del tessuto di origine;
  • conserva in gran parte le caratteristiche morfologiche e funzionali del tessuto di origine;
  • è localizzato e facilmente individuabile.

 

Il tessuto neoplastico:
  • presenta cellule molto diverse da quelle del tessuto di origine;
  • perde ogni caratteristica morfologica e funzionale del tessuto di origine;
  • è distribuito e difficile da individuare.

 

Crescita

Espansiva: il tumore cresce lentamente, è ben delimitato e spesso contenuto in un feltro di fibre reticolari e collagene; si espande comprimendo i tessuti circostanti ma non si infiltra in essi.

 

Infiltrativa/Espansiva: il tumore non ha confini netti, e oltre a crescere di volume si infiltra nei tessuti circostanti, invadendoli.

 

Velocità di crescita

Solitamente lenta.

Solitamente veloce.

Recidiva in loco (dopo intervento chirurgico)

Raramente.

Spesso.

Metastasi a distanza

No.

Spesso.

Danni all'organismo

Il tumore provoca:
  • ingombro;
  • comprime i tessuti circostanti;
  • la funzionalità dell'organo colpito viene incrementata (iperfunzione) nella maggior parte dei casi.

 

Il tumore provoca:
  • ingombro;
  • Diffusione di metastasi attraverso il sangue o la linfa;
  • infiltrazione di organi e tessuti vicini e loro progressiva distruzione.
  • La funzionalità dell'organo viene a mancare (ipofunzione) nella maggior parte dei casi.
  • cachessia neoplastica: grave debilitazione generale.

 

Prognosi

Normalmente fausta.

Normalmente Infausta.

L'infiltrazione delle cellule neoplastiche non si arresta di fronte alla parete dei vasi linfatici, dei capillari e delle venule che possono essere invase, con la conseguenza che le cellule tumorali raggiungono i linfonodi o il circolo saguigno dando inizio a quel processo noto con il termine di metastatizzazione. Un'altra caratteristica dei tumori maligni è la "recidiva", cioè il rischio di riformazione del tumore nel sito di origine dopo l'asportazione chirurgica.

I tumori maligni, infine, se non rimossi per tempo danno luogo alla cachessia, cioè ad un progressivo e rapido decadimento dell'organismo, che va incontro ad una notevole perdita di peso ed a fenomeni di apatia e astenia.

[modifica] Tipi di tumori e loro classificazione

I tumori vengono classificati su base istologica con una nomenclatura indicata da organizzazioni internazionali come il WHO; un dettagliato sistema di codifica delle malattie, tumori compresi, è lo SNOMED. L'estensione dei tumori maligni nell'organismo (lo stadio) viene classificato, in genere, attraverso il metodo TNM proposto e tenuto aggiornato dalla UICC.

Di seguito alcuni esempi di tumori:

Tessuti di derivazione

Tumori benigni

Tumori maligni

Tessuti mesenchimali non linfo-emopoietici

Tessuti mesenchimali linfo-emopoietici
  1. Tessuto linfoide
  2. Tessuto mieloide

 

Tessuti epiteliali

Tessuti nervosi

Tessuto produttore di melanina

Nevo melanocitico

Melanoma

Tessuto epiteliale coriale

 

Corionepitelioma

Tessuti embrionali

Teratoma

Carcinoma embrionale

[modifica] Epidemiologia di tumori

Tumori e fattori di rischio in paesi sviluppati

 

Tumori e fattori di rischio in paesi sviluppati

[modifica] Cancro e religione

Il Santo protettore degli ammalati di cancro, secondo la Chiesa cattolica, è Pellegrino Laziosi da Forlì.

[modifica] Progetti di calcolo distribuito

Vi sono alcuni progetti che si propongono di sconfiggere il cancro sfruttando la potenza di calcolo distribuito dei pc dei volontari:

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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