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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Interrail Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Interrail&action=history InterrailDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Le otto zone Interrail
Il biglietto interrail è un biglietto ferroviario che permette infiniti viaggi su treni di seconda classe della comunità inter rail ("Inter Rail Community", IRC) per un certo periodo di tempo. Ad aprile 2005 gli stati che aderivano al progetto interrail erano 30 organizzati in 8 zone.
Il costo del biglietto dipende da quante zone vi sono incluse e dall'età del viaggiatore. Per una sola zona il biglietto ha durata 16 giorni, per due zone 22 giorni, e infine per tutte le zone la durata è di un mese. Il biglietto può essere acquistato da chi ha vissuto per almeno 6 mesi in uno dei trenta paesi membri della IRC o in uno dei seguenti paesi:
Il biglietto non può essere usato nel paese di residenza o, per i cittadini degli stati che non fanno parte della comunità dei 30, nel paese d'acquisto. Tuttavia sono previsti sconti sul biglietto ordinario per arrivare fino al confine. Così ad esempio se io Italiano acquisto un biglietto interrail per la sola zona E valido 16 giorni avrò uno sconto sul biglietto fino al confine italo-francese.
[modifica] Prezzi
Biglietto Interrail del 1982
I prezzi del biglietto Inter-Rail sono stabiliti dall'Union International Chemins de fer ma possono variare da paese a paese, principalmente a seconda del costo della vita nel paese partecipante all’ offerta. In Italia questi i prezzi (validi dal 1 aprile 2005):
Da aprile 2006 sono cambiate le tariffe e i tipi di pass, e sono inoltre state abolite le zone.
[modifica] Storia
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Turismo Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Turismo&action=history Turismo Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
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IntroduzioneIl turismo è la pratica, l' azione svolta da coloro che viaggiano e visitano luoghi a scopo di svago, conoscenza e istruzione; secondo la definizione dell'Organizzazione Mondiale del Turismo (World Tourism Organization, un dipartimento delle Nazioni Unite), un turista è una persona che si allontana almeno 80 chilometri da casa a scopo ricreativo o conoscitivo. Col termine turismo si può intendere anche, a seconda del contesto, il settore industriale e commerciale che si occupa di fornire (vendere) servizi tangibili come trasporti (in aereo, treno, nave, pullman e così via), servizi di ospitalità (presso alberghi, pensioni, villaggi turistici), strutture ricettive e altri servizi correlati (guide turistiche; ingresso in musei, fiere, parchi naturali e altre attrazioni turistiche; servizi di assicurazione per il viaggiatore; servizi di ristorazione e intrattenimento; e via dicendo). A questo settore appartengono i fornitori ultimi di servizi e gli intermediatori come operatori turistici e agenzie turistiche. Si tratta di un settore economico estremamente ricco, che finanzia grandi manifestazioni (in Italia, si pensi alle fiere annuali della B.I.T a Milano e del T.T.G a Rimini) e il cui volume d'affari ha vissuto una crescita quasi costante dal dopoguerra in poi (con momenti di riflusso legati a contingenze internazionali come gli attentati dell'11 settembre 2001) Piazza San Marco, un luogo amato dal turismo internazionale Il turismo è una importante fonte di entrate per molti paesi del mondo, e porta denaro alle casse dello stato attraverso la tassazione dei servizi correlati al turismo (per esempio le tasse di soggiorno o le tasse areoportuali), oltre che indirettamente attraverso gli incassi dei fornitori di servizi. Recentemente, molte organizzazioni non governative hanno iniziato a occuparsi di turismo come mezzo per favorire lo sviluppo di nazioni povere; in genere, il turismo in questo contesto viene configurato come turismo responsabile (ovvero vincolato a requisiti di rispetto per l'ambiente e le culture locali). In questo contesto è nata la Carta sull'etica del turismo e dell'ambiente, che definisce il turismo come diritto dell'uomo e importante strumento di pace e di giustizia sociale. La concezione del turismo responsabile si trova in qualche modo a opporsi al turismo tradizionale, che in genere pone l'enfasi sull'evasione e il relax del turista a scapito di una interazione culturalmente profonda e sostenibile con l'ambiente in senso ampio. Con riferimento a quest'ultimo atteggiamento, l'espressione "turista" viene in alcuni casi usata in senso dispregiativo, a intendere una persona che si reca in un determinato luogo senza sentire la necessità di porsi realmente in relazione con esso e coglierne lo spirito e la cultura. Il fenomeno del turismo ha subito una notevole intensificazione negli ultimi decenni, fino a venire a rappresentare, insieme ai mass media come la televisione, una delle forme più importanti e diffuse di interazione interculturale. Fra i fattori determinanti nell'evoluzione e nella diffusione di questa pratica ci sono certamente i progressi tecnologici nei trasporti, ma anche certamente fattori economici (in particolare, il crescente divario economico fra paesi industrializzati e paesi in via di sviluppo ha costituito un importante propulsore del turismo internazionale) e, più recentemente, anche l'avvento di sistemi di comunicazione come Internet, che hanno in gran parte ridefinito la natura delle relazioni fra i turisti e i fornitori di servizi turistici.
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Note storicheDifficile individuare una data di nascita del turismo. Alcuni autori ne fanno risalire le origini ai pellegrinaggi altomedioevali, in particolare intorno ai tre poli principali d'attrazione: Roma, Gerusalemme (cfr. via Francigena) e Santiago di Compostela (cfr. Cammino di Santiago de Compostela). Verso queste tre località si snodava una rete di santuari, ostelli, mansiones, ospedali, conventi che assistevano i viandanti ed i pellegrini. L'epoca dei grandi viaggi incominciò con le prime esplorazioni del XV secolo, ma in fondo il viaggio, come lo intendiamo noi oggi, si diffuse lungo il corso del Settecento, all'epoca del Grand Tour. Il Grand Tour era una pratica dei figli della ricca borghesia per lo più inglese. Questi giovani iniziavano il loro viaggio dall'Inghilterra e si recavano in Francia, Spagna, Italia e Germania. L'Italia era una meta molto apprezzata anche se nei diari di viaggi si può leggere che i turisti avevano paura a recarsi nel nostro paese (causa brigantaggio). Non esistevano delle vere e proprie strutture ricettive, ma esistevano delle locande a volte sporche e adattate alla miglior maniera, che fungevano da punti di sosta per i borghesi e per i loro cavalli. Il grand tour non si spingeva più a sud di Napoli fino a quando Stendhal scrisse che per cogliere tutta l'essenza del Bel Paese è d'obbligo visitare la Sicilia con le sue meravigliose rovine greche: da allora molti lo seguirono, come per esempio Goethe che scrisse una delle prime guide turistiche ("Italienische Reise"). Il turismo organizzato ha invece una data di origine certa ed un inventore ben determinato: Il 5 luglio 1841, Thomas Cook, sfruttando le nuove possibilità offerte dal treno, organizzò un viaggio da Leicester a Loughborough: ben 570 persone vi parteciparono, al costo di uno scellino testa. Il successo fu tale da spingere lo stesso Cook ad organizzare pacchetti turistici sempre più articolati, dando inizio all'industria turistica modernamente intesa. Da allora molte sono le cose che sono cambiate e la stessa evoluzione del turismo riflette per certi versi l'evoluzione della società: si sono sviluppati i mezzi di trasporto, diversi gruppi sociali si interessano al fenomeno e soprattutto i nuovi mass media hanno cambiato l'accesso alle informazioni (es. internet, pubblicità...). I termini turista e turismo sono stati usati ufficialmente per la prima volta nel 1937 alla Società delle Nazioni. Turismo fu definito come genti che viaggiano per periodi di oltre 24 ore.
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AttualitàLa televisione e Internet svolgono attualmente un ruolo fondamentale nella comunicazione del turismo. Grazie a sofisticate tecnologie, rispetto al passato oggi è molto più veloce ed agevole l'organizzazione di un viaggio. Esistono in rete portali predisposti per l'organizzazione di viaggi e la ricerca di servizi turistici. D'altro canto esistono sempre più casi di truffe on-line bene orchestrate che, grazie ai mezzi che mette a disposizione Internet, riescono a colpire i navigatori più accorti mediante clonazione di carte di credito, oppure mediante la vendita virtuale di prodotti turistici inesistenti, oppure marcatamente scadenti o altrimenti invendibili. I motivi che spingono le persone a viaggiare sono molto diversi: vacanze, studio, pellegrinaggi, cure, formazione, affari, attività culturali. Indipendentemente dagli obiettivi e dalle modalità che muovono le persone, un turismo responsabile e rispettoso rappresenta uno degli aspetti più positivi della società dei consumi. Automobili ferme in auostrada Allontanarsi dal proprio centro, superare la frontiera della quotidianità, compiere in un certo senso un rito di passaggio e di crescita interiore: questo è, secondo alcuni, il senso di fare turismo. "Il viaggio non è l'emozione di attimi pericolosi; chi viaggia ha la gioia del vento...pericolo è restare rinchiusi..."
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